Il Governo ha adottato diverse misure per il contenimento del Virus Covid 19 che hanno avuto importanti riflessi sulle attività economiche e sociali.
In questo scenario mentre non ha avuto tentennamenti nell'attivazione degli ammortizzatori sociali per i dipendenti pubblici e privati, nessun intervento sembra invece ancora ad oggi aver previsto per i professionisti iscritti agli enti di previdenza privata.
Persino l'avanzata ipotesi di proroga per il pagamento delle scadenze fiscali e degli oneri previdenziali appare del tutto insufficiente.
In questo clima di emergenza anche economica non può non chiedersi al Governo una maggiore tutela per i professionisti, da anni oggetto di disattenzione.
Una tutela che in ragione del DPCM del 09/03/2020 deve interessare tutto il territorio nazionale ed esplicarsi attraverso provvedimenti immediati e mirati, quali quelli che prevedono l'azzeramento di tutti i tributi e contributi fino a sei mesi dopo la cessazione delle misure di contenimento adottate perchè se è vero, come ci auspichiamo, che il virus Covid -19 potrebbe essere debellato prima dell'estate è altrettanto vero che per il professionista le perdite saranno irrimediabili e la ripresa economica possibile solo a lungo termine.
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