FAMIGLIA, FAMIGLIE. DISCRIMINARE È INGIUSTO, APRIRSI RILANCIA IL FUTURO DELLE FAMIGLIE riflessione di Giuseppe Lumia



A Verona i sostenitori della Famiglia Tradizionale passano ancora una volta all’attacco.

Sentono che viene minacciata la stessa idea-fondante della Famiglia. Ma in effetti  non è così.

Negli anni 60-70-80... chi era discriminato per vari e fondati motivi, o perché omosessuale o perché si separava o perché non poteva portare avanti la maternità,  reagiva spesso mettendo in discussione l’Istituto della Famiglia in sé. Il carico della discriminazione nella vita più intima e quotidiana era tale e pesante che si pensava che la Responsabilità fosse della  Famiglia in quanto tale.

Con gli anni le cose sono cambiate radicalmente e, a ben guardare, anche in meglio. Oggi, la lotta contro la discriminazione non è più “contro-Famiglia” ma è piuttosto “pro-Famiglia”. Sì, è così! Non si vuole abbattere la Famiglia ma aprirla ai diritti civili, fondandola su un principio di amore che non discrimina, che apre e semmai responsabilizza più e meglio di prima.

Il diritto naturale, anche per chi ha una convinzione religiosa,  non è mai statico, cammina nella storia e lascia trasudare la fatica e le speranze che l’umanità nel frattempo compie e matura e traduce in norme.

Tra pochi anni si capirà meglio che le Famiglie Arcobaleno sono una risorsa della Famiglia e i diritti civili un’opportunità per rilanciare la Famiglia e darle la forza e il dinamismo per attraversare e vincere le tante aggressioni che le arrivano semmai dal consumismo, dall’edonismo  e dalle difficoltà sociali ed economiche di accedere al lavoro e ai diritti sociali su cui impegnarsi tutti insieme realmente  a difesa dai veri pericoli che minacciano le Famiglie.


Pensiamo pertanto alla Famiglia al Plurale, Famiglie,  e lavoriamo sinergicamente per promuoverne i diritti civili e sociali...

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